Il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol

 

La nuova ondata di contagi che sta interessando il nostro Paese sta mettendo ancora una volta a dura prova il settore dello spettacolo che ha già pagato un prezzo altissimo nei due anni precedenti a seguito dell’adozione di misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza sanitaria. In questa difficile situazione, il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol ha scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e al Ministro della Cultura Dario Franceschini per chiedere nuovi sostegni a favore degli autori, degli artisti e di tutti i lavoratori dello spettacolo e degli altri settori culturali, alla tutela dei quali la SIAE è votata fin dalla sua nascita:

“Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,
Ill.mo Sig. Ministro della Cultura,
con la presente, nel mio ruolo di Presidente della maggiore società di intermediazione italiana dei diritti di autore, che questo anno taglia il traguardo dei 140 anni di straordinaria vita, intendo innanzitutto esprimere, come già fatto altre volte, un grazie sincero e non formale, anche da parte dei nostri Associati, per tutti i provvedimenti che, anche in virtù del Vostro impulso e interesse, sono stati presi, fin dall’inizio della pandemia, per alleviare la situazione degli autori e degli editori nel nostro Paese, drammatica non solo per il crollo dei proventi relativi ai diritti, ma anche per le rilevanti ricadute occupazionali nel settore della musica e dello spettacolo, dalla cui straordinaria crisi - e questo viene fatto notare assai poco - è derivato e continua a derivare un ingente calo di introiti tributari, a detrimento della finanza pubblica.
Mi riferisco, in particolare, ai provvedimenti emanati in base all’art. 90 del decreto n. 18-2020 Cura Italia, ai dd.mm. MiC del novembre 2020 e marzo 2021, ed a tutti gli altri sostegni derivanti dai Fondi dell’art. 89, sempre del Cura Italia, e dell’art. 183 del decreto n. 34-2020 cd. “Rilancio”, tutti volti, con risultati di grande successo, a dare al nostro settore, vitale per il Paese, la possibilità di uscire dal tunnel nerissimo prodotto dall’emergenza sanitaria.
La situazione, tuttavia, rimane, come anche a voi è noto, assolutamente difficile, perché dopo l’anno nerissimo 2020 ed un primo semestre 2021 di prima risalita, i confortanti progressi del secondo semestre dell’anno scorso hanno subito una grave battuta d’arresto con l’arrivo della variante cd. omicron nel mese di novembre, che ha dato luogo ad un improvviso e drastico calo negli eventi musicali, cinematografici e assimilati nel cruciale periodo delle vacanze natalizie, calo che continua anche in relazione ai provvedimenti di sospensione degli eventi (allo stato, fino al 31 gennaio 2022) previsti dal cd. “decreto Natale” n. 221-2021 (art. 6).
Ciò è tanto più sconfortante, tenuto conto che con i controlli sul super green pass, e la meticolosa attuazione di tutti gli altri protocolli di sicurezza, i luoghi dove si fa musica, cinema e in generale di spettacolo, sono e saranno per tutti luoghi “sicuri”, in cui il rischio di contagio è e sarà reso il più basso possibile.
Nessuno sa, è certo, come evolverà la situazione pandemica, e fino a quando essa terrà in scacco, oltre alla salute del Paese, anche i destini del comparto culturale. Ma è necessario fare SUBITO qualcosa, dando ossigeno agli autori e agli editori perché possano arrivare “vivi” (perché a questo punto proprio di sopravvivenza si tratta) al tanto sospirato momento nel quale la vita sociale e artistica italiana potrà tornare alla normalità.
Tutto ciò premesso, con la presente Vi rivolgo, sulla base di tutti questi incontrovertibili elementi di verità e dal profondo del mio cuore, facendomi portavoce degli oltre 100.000 autori e editori iscritti, un appello per l’urgentissima adozione di nuovi provvedimenti di sostegno economico per il mondo autorale che qui rappresento, eventualmente simili nelle forme e nei modi a quelli già adottati nei due anni scorsi, per l’elaborazione dei quali metto a disposizione fin d’ora gli uffici della Società.
Gli eventi di musica, cinema e spettacolo, fonte di felicità degli italiani, non possono più aspettare!”.

 

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