Prosegue con successo la campagna lanciata da SIAE per chiedere al Governo di aumentare al massimo la capienza dei teatri, dei cinema e degli spazi deputati alla musica dal vivo nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Hanno comunicato la loro adesione, tra gli altri, Al Bano, Roby Facchinetti, Luca Zingaretti, Stefania Sandrelli, Laura Morante, Simona Izzo, Cinzia TH Torrini, Romina Power, Giulio Scarpati, Ricky Tognazzi e moltissimi altri.

La Società Italiana degli Autori ed Editori sta lavorando con gli organizzatori di concerti di Assomusica e con Silb-Fipe, l’organizzazione del settore dell’intrattenimento serale e notturno, anche ad altre iniziative finalizzate alle riaperture.

Grazie ai numerosi parlamentari e leader politici che, trasversalmente, stanno sostenendo la petizione. Tutti i cittadini sono invitati a sottoscrivere l’appello sulla piattaforma www.cultura100x100.it.

"Stanno uccidendo la musica, la colonna sonora delle nostre vite. Non vogliamo morire SANI" è questo il grido d'aiuto alle istituzioni del Presidente della SIAE Giulio Rapetti Mogol.

Le decisioni assunte dal Comitato Tecnico Scientifico relativamente all’aumento delle capienze dei luoghi di spettacolo tra il 75% e l’80% sono insufficienti e non oggettivamente motivate.

Paradossalmente in Italia abbiamo il numero di vaccinati più alto d'Europa e le misure più restrittive.
Attualmente infatti la percentuale di persone almeno parzialmente protette dal coronavirus è dell’83,24% mentre il 77,99% è completamente vaccinato. Era stato detto che con queste percentuali si raggiungeva l'immunità di gregge. Cosa è cambiato? Un intero comparto, quello dell'industria della cultura, dello spettacolo e dell'intrattenimento rischia di essere cancellato, soprattutto con riferimento a quei settori (musica, concerti, discoteche e locali da ballo) che non vivono di contributi pubblici. Ormai è un rischio reale e vicino e per capirlo basterebbe un po’ di buonsenso.

Sorprendenti in tal senso le dichiarazioni del Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome Massimiliano Fedriga e della Coordinatrice della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Ilaria Cavo perché “l’ossigeno” cui fanno riferimento è ad esclusivo vantaggio di settori che da sempre vivono di contributi pubblici.

 

Gisella Peana

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