“Umarekawaru, born after waste” è il nome della mostra ideata da Ludovica Cirillo, designer italiana del marchio di gioielli eco-tech e architetto per Kengo Kuma and Associates, che aprirà i battenti dal 30 settembre al 3 di ottobre a Tokyo nell’antica galleria “Haco”.

In mostra le sue creazioni di bijoux ecotech dalle quali prende il nome l’esposizione “Umarekawaru, nato dopo i rifiuti”, la rinascita attraverso l'uso di oggetti di scarto.

Utilizzando le tecniche dell’artigianato tradizionale giapponese, il marchio di gioielli eco-tech ByLUDO, trasforma i rifiuti elettronici in nuove forme in cui rinascono sia il designer che la materia di scarto.

Ludovica presenterà tre nuovi pezzi artistici della collezione "Mottainai", ciascuno realizzato utilizzando lavorazioni tradizionali artigianali giapponesi: dai cavi elettronici riciclati “mizuhiki”, ai circuiti della tastiera del computer, con la tecnica degli origami, ai frammenti di cd “kintsugi”.

Alcuni dei gioielli saranno esposti sui Bodies of Waste, sculture in plastica riciclata di Alexander Perrine, mentre gli altri saranno rappresentati nelle fotografie artistiche realizzate da Niko Wu.

La sua prima fonte di ispirazione è stata un cassetto pieno di pezzi di auricolari, cavi elettrici o tastiere obsolete di personal computer. Questi pezzi hanno avuto una seconda vita diventando oggetti ornamentali e artistici. Da qui è nato il suo empito creativo per il riutilizzo, un concetto particolarmente importante nell'odierna società consumistica. A 16 anni per la prima edizione della rassegna TNT organizzata dal Ministero della Gioventù, Ludovica è stata selezionata tra i primi 200 talenti italiani. Le sue opere sono state esposte in una serie di mostre a Roma, Londra, Madrid, Francoforte, Parigi e Tel Aviv. (https: //www.byludo.com/about/). Da quando Ludovica si è trasferita a Tokio ha iniziato a studiare la cultura giapponese e la sua antica storia di artigianato che le sono state da stimolo alla sua fantasia creativa disegnando una nuova collezione dedicata all'arte e all'artigianato tradizionale locale.

Il progetto è diventato un'opportunità per creare una rete con altri artisti ugualmente sensibili alla sostenibilità. "Umarekawaru, nato dopo i rifiuti", è un messaggio importante per le generazioni future. Oggi più che mai abbiamo bisogno di ridare vita agli oggetti che non usiamo più. Lo scopo del progetto è proprio questo, sensibilizzare il pubblico alle tematiche del riciclo e dell’ecosostenibilità, affinchè le generazioni future si trovino a vivere in un pianeta in salute.  Preservare l’ambiente è un dovere di tutti, ciò che conta davvero, dunque, è fare qualcosa in pratica. Prendere coscienza del problema è già un primo passo, la condizione ambientale è una questione urgente, ecco perché nella nostra attività quotidiana, dovremmo utilizzare tecnologie ecosostenibili a basso impatto ambientale. Il rinnovamento delle risorse è al centro del discorso ecosostenibile, ed è visto come capacità intrinseca del mondo di trasformarsi in maniera ciclica, capacità che va difesa per non modificare i delicati equilibri terrestri.

La mostra è stata realizzata grazie al supporto di Erjon Mehmeti; Valentina Liuni, responsabile marketing e Stefania Giacomini per le pubbliche relazioni.

Website: https://www.byludo.com
Instagram: https://www.instagram.com/byludo_ecotech/
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Gisella Peana

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 Ludovica Cirillo

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