Pablo Gil Cagné Francesco Raffaele Avallone

 

Nella prestigiosa cornice di Roma International Estetica 2026, domenica 8 febbraio, il pubblico ha assistito a una celebrazione della libertà visiva con la sfilata collettiva “Eclectic Style: Il potere del colore”. Sotto l’egida della kermesse organizzata da Fiera Roma, il progetto artistico curato da Pablo Gil Cagné ha trasformato la passerella in un manifesto cromatico contro l’omologazione.

L'evento, presentato da Francesco Raffaele Avallone, ha visto sfilare le creazioni della Maiani Accademia Moda accanto alle visioni degli stilisti emergenti Natalia Onofre, Sabrina Cavallone e Andrea Sbarrini. La sinergia creativa è stata orchestrata dalla raffinata regia di Maria Christina Rigano, con il supporto tecnico d’eccellenza del team Faceplace by Pablo per il Make-Up e dell'Accademia I Sargassi per l'Hair Styling.

In passerella, la presenza magnetica di Lucilla Nori, Miss Universo Italia 2025, ha incarnato una bellezza che supera i canoni imposti, celebrando una pluralità espressiva senza confini.

 Lucilla Nori

Il fulcro della collezione risiede nella forza del colore, inteso non come mero ornamento, ma come strumento di affermazione della personalità. In un’epoca dominata dal minimalismo dei toni neutri, scegliere il rosso, il blu elettrico, l’arancio o il fucsia diventa un atto di coraggio.

"Il colore è un mezzo per influenzare direttamente l’anima", scriveva Wassily Kandinsky.

Ogni sfumatura presentata funge da "frequenza emotiva": se il blu evoca stabilità, il giallo acceso grida ottimismo e indipendenza. Sfilare in queste tonalità significa smettere di chiedere il permesso di esistere ed iniziare a occupare, con fierezza, il proprio spazio nel mondo.

L’innovazione stilistica si è manifestata nell’incontro tra cromatismi vibranti e geometrie asimmetriche. Affermare la propria identità non è un atto lineare, bensì un processo stratificato. L’eclettismo delle linee rompe gli schemi, rifiutando le etichette per abbracciare la dualità dell’individuo moderno: razionale e ribelle, rigoroso e sognatore.

In questo scenario, l’unica, sofisticata eccezione è stata rappresentata dal total black di Andrea Sbarrini, che ha proposto abiti da sera di preziosa eleganza, dimostrando come anche l'assenza di colore possa tradursi in una potente dichiarazione d'identità.

Il make-up curato da Faceplace by Pablo è stato il vero protagonista del racconto visivo, trasformando il volto in una tela dove la tecnica incontra l'emozione. La direzione artistica ha scelto di abbandonare i classici contouring pesanti per abbracciare una visione più eterea e grafica.

Pablo Gil Cagné

La base del trucco è stata concepita come un inno alla salute della pelle. È stata utilizzata una tecnica di stratificazione sottile, ottenuta miscelando primer illuminanti a pigmenti correttivi di ultima generazione. L'effetto finale è una pelle "translucida", capace di riflettere la luce della passerella senza apparire artefatta, in linea con il concetto di bellezza consapevole.

Sugli occhi e sugli zigomi, il colore è esploso con precisione chirurgica. Sono stati utilizzati pigmenti puri pressati in tonalità sature come il fucsia fluo, il blu cobalto e l'arancio corallo. Invece di sfumature tradizionali, sono state create macchie di colore grafiche e forme asimmetriche che richiamano l'eclettismo degli abiti, creando un dialogo diretto tra lo sguardo e il tessuto.

Per sottolineare il tema delle "linee eclettiche", il team ha disegnato floating eyeliner (linee fluttuanti sulla piega palpebrale) e tratti decisi che si estendevano verso le tempie. Questi tratti neri o metallizzati hanno conferito ai modelli un’aria futuristica e determinata, definendo lo spazio del volto con forza e rigore.

Le labbra sono state trattate con estremi opposti: da un lato il nude assoluto con finish vellutato per non distogliere l'attenzione dagli occhi grafici, dall'altro colori profondi e laccati, applicati con una definizione millimetrica per esaltare la forza espressiva del sorriso.

"Il make-up oggi non deve nascondere, ma rivelare," ha spiegato lo staff tecnico durante la masterclass. "Abbiamo usato il colore come una proiezione dell'anima, lavorando su saturazioni che comunicano coraggio e linee che descrivono una personalità dinamica."

La manifestazione, dedicata all’estetica professionale e al benessere, ha trovato nel tema “Identità Futura” il suo cuore pulsante. Pablo Gil Cagné, Direttore Artistico dell'evento, ha delineato un percorso che fonde cura scientifica e creatività. 

Dietro le Quintesabato 7 febbraio, uno shooting live ha svelato al pubblico la genesi del cartellone ADV 2027, mostrando una bellezza che rivela l'essenza anziché costruire modelli artificiali.

Lunedì 9 febbraio, una masterclass di colorful make-up ha coinvolto le nuove generazioni di studenti, insegnando come styling e cosmetica possano fondersi in visioni personali e consapevoli.

“Il concept curatoriale,” commenta Pablo Gil Cagné, “pone al centro una bellezza umana e plurale. Tecnologia e styling non devono omologare, ma amplificare l’unicità di ciascuno. È un’estetica evoluta, capace di parlare un linguaggio internazionale e inclusivo.”

Vestire il colore e abbracciare l'eclettismo significa, in ultima analisi, smettere di essere spettatori del gusto altrui per farsi curatori della propria esistenza. A Roma International Estetica 2026, la bellezza ha dimostrato di non risiedere nella norma, ma nell'audacia di essere, finalmente e cromaticamente, se stessi.

Gisella Peana

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La giornalista Gisella Peana 

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