Bianca Cimiotta Lami, alla sua prima personale intitolata “Immagina”, che sarà inaugurata sabato 4 maggio 2024 e rimarrà aperta fino al 12 maggio al Palazzo Baronale di Calcata, ci accompagna in una realtà che rimanda al principio dove il tempo non ha inizio e fine. Attraverso la visione delle sue opere ci si immerge in un affascinante viaggio immaginifico attraverso lo spazio e il tempo, permeati dal suo stile inconfondibile, all’interno di una pittura emozionale quasi ripetitiva nei luoghi di paesaggi interiori, che nascono come rappresentazione di un pensiero e dalla scrittura segreta appena percettibile, immersa da luce e colore. I suoi paesaggi semi astratti, in cui tutto si fonde, rimangono dentro un processo che dalla realtà della forma si manifesta in un sentire che ha più a che fare con l'invisibile che con il visibile.

In queste opere, non possiamo vedere ciò che è celato, possiamo intuire ciò che è espresso in creazione, attraverso il colore come estensione del sensibile. Visioni dall’alto, in movimento perpetuo. “Da questi spunti, nasce la mia ricerca pittorica - dichiara Bianca Lami - priva di contenuti preordinati nel continuo fluire, dall'osservazione del mondo visto   attraverso   lo   specchio di frammenti della rappresentazione.   In   questi   luoghi   l’essere   umano   è spiritualizzato, è assente. Ciò che rimane di lui è ciò che sarà e ciò che è stato, è ciò che è in atto, di materia invisibile, di pensiero”. Colore e gestualità sono accostati in maniera armoniosa definendone l’originalità e la bellezza visiva.

Politropos Πolytropos, un concetto affascinante: la "politropìa", derivato dal greco "poli" (molte) e "tropos" (modo o direzione), può essere tradotta come "molti modi" o "molte direzioni". Questo termine riflette perfettamente l'abilità delle tre artiste dai molti sguardi e dal multiforme ingegno, che presentano con differenti, e poliedrici aspetti, la caratterizzazione della propria poetica ed espressività, in questa mostra, che vede risaltare l'importanza della flessibilità, assumere le forme versatili, come la Dea Metis cui il mito rimanda, e saper adattare il proprio discorso e la propria ricerca, mantenendo sempre l'integrità e l'autenticità. Una tecnica intrigante che dimostra come la comunicazione artistica e visiva, possa essere adattata in modi creativi per raggiungere un pubblico diversificato. La vera maestria sta nel trovare l'equilibrio giusto, ed è ciò che accade.

La Mostra sarà visitabile dal 4 al 12 maggio 2024 dalle ore 10.30 alle ore 18.00. Interverranno per l’occasione: Sandra Pandolfi, Sindaco di Calcata; Silvana Deffereira, Presidente Parco del Treja; Patrizia PeronDelegata alla Cultura del Comune di Calcata, con la partecipazione di Annita Cardile. Performance musicale e reading poetico a cura di Carla Ferraria. 

Gisella Peana 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 

 

 

 

Share This

Follow Us