
Riformare il Servizio Sanitario Nazionale partendo da un'analisi spietata dei costi, contrastare la migrazione sanitaria interna e ripensare il concetto stesso di salute, integrando il benessere psicofisico e l'educazione agli stils di vita fin dall'età scolare. Sono stati questi i temi cardine del convegno nazionale “Diritto alla Salute – La sanità in Italia: proposte per renderla migliore”, svoltosi nella prestigiosa cornice del Museo Crocetti di Roma. L’evento, che ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico, ha offerto una piattaforma di discussione trasversale in cui la politica, l'economia, la medicina e la cultura si sono incontrate per tracciare le linee guida di una sanità più equa, trasparente e sostenibile.
Ad aprire e orientare il dibattito è stato l’avvocato Alessio Ciasco, presidente e fondatore del partito Italia 2.0, promotore dell'iniziativa. Citando il principio programmatico secondo cui “la scienza è lo strumento, il benessere dell’uomo è la meta”, ciasco ha illustrato, dati alla mano, il pesante deficit economico che grava sulla sanità italiana, sollevando forti critiche sulla gestione della spesa pubblica:
“Il primo settore dove agire è la sproporzione tra il costo della sanità rispetto all’effettivo servizio. Se sotto l'attuale governo la spesa sanitaria è aumentata, lo stesso non si può dire per la qualità delle prestazioni. È inaccettabile che una scatola di siringhe, pagata un euro dal privato cittadino, arrivi a costare dieci euro alle casse pubbliche. Questa lievitazione, causata da troppi passaggi intermedi e figure speculative, svuota le risorse destinate ai servizi qualificati che il SSN dovrebbe garantire”.
Il presidente di Italia 2.0 ha poi sollevato la questione dell'emorragia di personale medico e sanitario verso le strutture private, incentivata da turni meno logoranti e retribuzioni decisamente superiori, complice il prolungato blocco dei salari che penalizza non solo i medici, ma anche infermieri e operatori sociosanitari (OSS). Un indebolimento strutturale che aggrava un'altra frattura storica: la mobilità passiva dal Sud verso il Nord. Città metropolitane come Roma, Bari e Palermo, ha denunciato Ciasco, risultano ancora prive di grandi centri riabilitativi d'eccellenza, costringendo i pazienti a lunghi e costosi viaggi terapeutici verso regioni come l'Emilia-Romagna.
Il convegno ha allargato i propri orizzonti oltre i confini strettamente amministrativi, affrontando il legame profondo tra percezione di sé, autostima e salute. Grande attenzione ha suscitato l’intervento dell’attrice Manuela Arcuri, che ha offerto una riflessione intensa e attuale sul rapporto tra bellezza, salute ed equilibrio personale.
Davanti a un pubblico numeroso e partecipe, l’attrice ha affrontato il tema dell’immagine personale e della percezione di sé, sottolineando l’importanza di promuovere un’idea di bellezza autentica, naturale e consapevole, lontana dagli eccessi e dagli stereotipi spesso imposti dalla società e dai social media.
Nel corso del suo intervento, Arcuri ha evidenziato come il vero benessere non possa prescindere dall’equilibrio psicofisico della persona e dal rispetto della propria identità. Un messaggio colto con forte interesse dai presenti, che hanno condiviso l’urgenza di valorizzare la salute mentale ed emotiva al pari di quella fisica. La partecipazione dell’attrice ha arricchito il dibattito offrendo uno sguardo umano e sociale su un tema oggi sempre più centrale, soprattutto tra i giovani: il legame tra benessere interiore, accettazione di sé e modelli estetici.
A fare eco a queste riflessioni è stato il professor Silvio Smeraglia, chirurgo e autore del volume “Il bisturi della felicità”. Il clinico ha rimarcato l'indissolubilità del legame tra mente e corpo, spiegando come la correzione chirurgica di un difetto possa talvolta rappresentare un reale supporto psicologico per la sicurezza personale. Ha tuttavia severamente sconsigliato il ricorso a interventi guidati esclusivamente dalle mode del momento o volti all'eccesso, poiché le alterazioni che ne conseguono compromettono l'armonia naturale e risultano poi difficilmente reversibili. Lo stesso professor Smeraglia ha citato la presenza di Manuela Arcuri come esempio di un successo costruito anche sulla capacità di mantenersi in forma in modo sano e armonioso.
Sul fronte della medicina preventiva e degli stili di vita, il dottor Stefano Lenzi, ideatore del "Metodo Snellendo" e inserito tra i TOP 10 professionisti italiani per eccellenza imprenditoriale nei settori medicale e farmaceutico, ha proposto una rivoluzione nel concetto di benessere, illustrando tecniche pratiche per la gestione nutrizionale, come l'uso strategico dell'acqua e la centralità delle verdure, intese come pilastri di una reale prevenzione patologica a lungo termine.
Il valore terapeutico del superamento dello stigma legato al disagio emotivo è stato testimoniato anche da Alessandro Di Sarno, giornalista e autore televisivo de Le Iene. Di Sarno ha condiviso pubblicamente il proprio percorso di rinascita dopo una grave depressione, ringraziando i dottori Smeraglia e Lenzi per il supporto ricevuto e confermando come la riconciliazione con la propria immagine sia una componente essenziale della felicità individuale.
Sotto il profilo strettamente tecnico-giuridico, l'avvocato Giancarlo Longo, responsabile degli Affari legali di Italia 2.0, ha tracciato il quadro del contenzioso medico-legale in Italia, analizzando il complesso equilibrio introdotto dalla legge Gelli-Bianco e i perimetri della punibilità penale dei professionisti sanitari. Longo ha insistito sulla necessità di un consenso informato che sia realmente effettivo e non meramente burocratico, individuando nell'eccessiva burocratizzazione e nella cosiddetta “medicina difensiva” i principali ostacoli all'efficienza dei reparti.
L'avvocato ha infine lanciato una proposta strutturale orientata al futuro della sostenibilità del SSN: inserire l'insegnamento della nutrizione e dell'educazione sportiva come materie curricolari obbligatorie nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla primaria alle superiori. Secondo Longo, si tratta del più potente e strategico investimento preventivo per ridurre la spesa sanitaria pubblica e il futuro contenzioso.
I lavori, moderati con vivacità dalla giornalista Barbara Castellani e arricchiti dalle analisi macroeconomiche sui bilanci sanitari della dottoressa Francesca Romanelli, si sono conclusi con l'auspicio di un Tavolo tecnico permanente. Tra le autorità e gli accademici presenti in platea che hanno espresso vivo interesse per i contenuti emersi, anche il professor Franco Ceriati, già primario e docente di Chirurgia generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che a margine dell'incontro ha potuto ammirare le celebri opere bronzee dell’artista Venanzo Crocetti esposte nel museo.
Gisella Peana
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Manuela Arcuri
