Esistono donne speciali, che vivono di moda sin da piccine, ma crescendo se ne allontanano; ci sono donne, poi, che quell’amore lo serbano gelosamente, ed un giorno lo rendono realtà: Samanta Russo è una di queste. Da Foggia alle passerelle internazionali con sacrifici immensi, passione e talento purissimo. 

La storia di Samanta Russo è simile a quella di tante ragazze nate nel nostro sfortunato meridione d'Italia, tra sogni e progetti a volte davvero difficili da inseguire, e tanti sacrifici per andare avanti giorno per giorno; ma che, in alcuni anni, ha saputo trasformare la sua passione per l'alta moda in un sogno reale, divenendo una delle stiliste, delle nostre griffe che producono il vero "made in Italy", tra le più apprezzate al mondo.

Dalla piccola realtà di Foggia, alle passerelle internazionali; dai piccoli laboratori di famiglia alle location prestigiose come le più rinomate settimane della moda del pianeta, da San Pietroburgo a Budapest, passando poi per Bucarest e Dubai, sogni che si tramutano in realtà. La storia di Samanta Russo somiglia davvero ad una favola moderna a lieto fine.

Una storia di famiglia davvero tutta al femminile quella di Samanta, che nel corso degli anni ha visto succedersi ben 4 generazioni. Il primo Laboratorio ed Atelier, infatti, viene fondato nel 1932 dalle Sorelle Russo (SR), una delle quali bisnonna di Samanta, emigrate dalla natia Puglia agli Stati Uniti, Ridgewood, New York. Artiste e creative, i loro abiti incontrano sin da subito elevato gradimento tra le facoltose donne newyorkesi, conquistate dall'alta moda e dallo stile italiano.

Un percorso lavorativo che da New York ritorna poi in Italia, con parentesi parigine, grande passione nella creazioni d'abiti Haute-Couture realizzati sempre secondo elevate tradizioni sartoriali tramandate di madre in figlia; negli anni ’90, con bisnonna, nonna e mamma ormai defilatesi, ecco che Samanta decide di far "rinascere" il brand e, alla fine degli anni 2000, riesce a riaprire lo storico Atelier.

Un'audace ed innovativa gestione della Maison oggi, che non rinuncia alla tradizione storica di famiglia, ma che inizia una nuova avventura d'esclusività, stili rivoluzionari, spesso contrastanti, Samanta disegna abiti dal fascino particolare, androgino, con finiture e tessuti d’altri tempi, materiali “green” e rigorosamente sostenibili, le collezioni sono dedicate ad una clientela esigente, raffinata, che ama uno stile originale, di inconfondibile classe e grande eleganza.

I suoi abiti, creati rigorosamente autofinanziandosi, pian piano iniziano a conquistare dapprima le catwalk italiane, dove dagli inizi del 2010 successi e premi si susseguono, poi via via sfilate all'estero, da San Pietroburgo a Budapest, la favola della stilista che dal meridione inizia a conquistare il mondo diviene realtà nelle grandi vetrine internazionali, conquistando i mercati esteri. In breve Samanta diviene una delle Stiliste più amate ed apprezzate, anche sui social.

Vedere sfilare dal vivo le sue collezioni crea empatia all’istante, i suoi abiti trasmettono qualcosa che va al di là del tipo di stoffa o della nuance utilizzata, reazioni che suscita in tutti quelli che, in questi ultimi anni, hanno imparato a vedere nelle sue creazioni una genialità creativa e unica. Oggi la couturier è davvero figlia di quella meravigliosa favola moderna di quelle donne che, con passione, sacrifici e dedizione, porta con orgoglio i vessilli dell'Italia del sud che ce la fa.

Passerelle, sfilate, ma anche cinema e TV: gli abiti Samanta Russo vengono infatti scelti sempre più spesso per vestire protagoniste di fiction e programmi di successo anche all'estero, così come artiste del mondo dello spettacolo e cantanti, trovando sempre più grande riscontro e gradimento tra quelle stesse donne che fanno della loro immagine un progetto di personalità, dettagli unici e speciali, mai frutto della globalizzazione di massa o di uniformità banali e scontate.

Essere una stilista di successo non ha impedito a Samanta Russo di dedicarsi in prima persona a portare avanti impegni a favore di donne disagiate, animali ed ambiente: criteri di eco-sostenibilità: recycling, upcycling, produzioni eco-etiche a basso impatto, fibre naturali e biodegradabili. Nel rispetto di questi importanti valori le collezioni sono certificate Animal-Free LAV e Cruelty-Free International, nessun materiale d'origine animale o derivante dallo sfruttamento degli stessi.

Il progetto di sostenibilità sposato dalla griffe arriva a comprendere anche un forte impegno nel sociale, come impiegare donne con un passato di fragilità e disagio.

Ogni capo è quindi artigianale, in edizione limitata, eco-sostenibile ed unico nel suo valore estetico e sociale. Una ricerca continua di quell'eleganza anche utile, che rende ogni abito una poesia dedicata anche ai più deboli, stile di creazioni specchio d'una donna dolce e contemporanea, soprattutto indimenticabile.

Capi quindi realizzati con fibre naturali, cotone e lino biologici certificati, fibra di bamboo, canapa, tessuti derivati da alghe, soia e proteine vegetali, eco-microfibre ed imbottiture ottenute dal riciclo di materiali plastici; produzioni eco-sostenibili figlie del vero "100% Made in Italy", con massimo rispetto verso l'ambiente e gli esseri viventi a protezione del Pianeta.

Grazie a Samanta Russo il "Made in Italy", che orgogliosamente la Stilista affianca al suo "Made in Puglia", ha un’esponente in più: donna ed artista di successo, ha ricevuto negli ultimi anni numerosi riconoscimenti, a testimonianza dell'impegno e del contributo a far conoscere l'alta moda pugliese, italiana, d'altissima qualità, soprattutto all’estero, ha saputo costruirsi un futuro resuscitando il passato glorioso di famiglia, in tempi in cui invece sempre più donne non ce la fanno.

Una favola che, questa volta, è davvero a lieto fine, un esempio positivo di abnegazione, sacrifici e passione che per fortuna si evolve positivamente giorno dopo giorno, grazie alla sua forte caparbietà, ed all'impegno che, ancora una volta, dimostra a tutte le donne come nella vita non bisogna, mai, smettere di sognare, perché se ci crediamo fortemente, anche la più meravigliosa delle favole che amiamo, prima o poi, si avvera.

 

 

 

 

 

 

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