Giulia Bertollini, Lorenzo Patruno, Antonietta Bello

 

E’ stato presentato a Roma, nella suggestiva location di Palazzo Baldassini, il romanzo “Roma Malaga - Andata e ritorno”, opera prima dello scrittore Lorenzo Patruno. Una storia d’amore struggente e commovente che ha già riscosso grande apprezzamento sul web e nelle radio in cui è stato presentato in anteprima.

All’evento, moderato dalla giornalista Giulia Bertollini, hanno preso parte anche alcuni personaggi dello spettacolo tra cui la regista Cinzia Th Torrini e il cantante Marcello Cirillo.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Annalisa Minetti: “Dobbiamo avere la possibilità di percepire l’amore ed impiegarlo per raccontare noi stessi. In Lorenzo ho visto un uomo che dice “Caspita, ho avuto la possibilità di conoscere il vero amore”. Lui è riuscito a cogliere la bellezza dell’amore assoluto e profondo perché per imparare ad amare devi soffrire”.

Il valore del libro di Lorenzo Patruno va oltre il mero significato letterario. Infatti per la dottoressa Francesca Malatacca del Policlinico Gemelli il suo è un vero saggio psicologico che dimostra ancora una volta come la scrittura possa avere un valore terapeutico: “Quando ho letto il romanzo ho capito che li c’era l’amore tra due corpi che si intrecciavano donando amore fisico e amore spirituale, Eros e Àgape. Mentre divoravo quelle parole che mi coglievano di sorpresa mi sono resa conto che Francesco e Valentina si raccontavano senza descriversi. Lorenzo ha riscritto un manuale di Eros e Patos”.

L’editore Roberto Murgia de "Il Trampolino" che ha voluto dare voce all’animo di Lorenzo Patruno decidendo di pubblicare quello che anche per lui è più di un semplice romanzo ha dichiarato: “Collaboro da qualche anno con giovani scrittori e una delle caratteristiche degli esordienti è che pensano di avere qualcosa di importante da dire. Sto collaborando da un po' di tempo con Annalisa Minetti e mi ha chiamato perché dovevo assolutamente leggere questo manoscritto. Quando ho iniziato la lettura, mi sono accorto che c’era qualcosa di straordinariamente avvincente. Mi ha colpito una frase “si addormentarono abbracciati sperando ancora in un futuro luminoso”. Ho pubblicato il libro per questo motivo”.

La prefazione del romanzo è stata affidata al Monsignor Jean-Marie Gervais che nel corso della presentazione ha affrontato il tema della sofferenza: “Nel romanzo di Lorenzo è nascosta l’anima e la bellezza della vita. Dio ci aiuta a interiorizzare il dolore. La sofferenza è indotta da emozioni negative come la tristezza, vergogna, privazione della libertà, solitudine e depressione. La sofferenza abbraccia un orizzonte più vasto del dolore. Sappiamo che esistiamo e ci chiediamo cosa significhi questo. Lorenzo ci ha fornito la risposta calandosi nel suo dolore, vivendolo pienamente e uscendone vittorioso. La vita è un percorso ad ostacoli e bisogna essere consapevoli che è costellata di emozioni. Lorenzo ha conosciuto il sorriso dell’amore e si augura che anche altri possano conoscerlo”.

L’autore in un gesto di grande umanità ha sposato la causa dell’Associazione Peter Pan Onlus rappresentata nella serata dal Presidente Onorario, la Dottoressa Fasanelli, che non ha potuto far altro che ringraziarlo per aver deciso di devolvere il ricavato della serata e i diritti d’autore alla causa dei bambini malati oncologici del Bambino Gesù di Roma: “Ho conosciuto Lorenzo alla casa di Peter Pan. È scoppiato un amore, una simpatia e ci siamo sentiti compagni all’improvviso. Ci univa la stessa maniera di affrontare questo problema”.

Attimi di intensa commozione con l’intervento dell’autore che dopo aver ringraziato i presenti ha voluto regalare l’ennesima dichiarazione d’amore alla sua Paola: “Voglio ringraziare tutti i presenti a questo tavolo. Finalmente il 12 è arrivato e lo aspettavo da tempo. Oltre ad essere il giorno in cui ho pubblicato il libro è anche il mio 30esimo compleanno e non avrei mai immaginato di poter raccontare qui un frammento della mia vita. Non è uno dei migliori, ma raccoglie sia i momenti brutti, ironici e tristi. Quando ho iniziato a scrivere il romanzo il mio obiettivo era di rivivere ogni momento passato con Valentina, ma la voglio chiamare col suo vero nome Paola. Doveva essere mia moglie e madre di mia figlia. Si chiama Valentina perché così si doveva chiamare nostra figlia. Lei mi ha insegnato che non dobbiamo trasformare i piccoli problemi in oceano perché la vita è il dono più bello che c’è stato dato. A volte ci soffermiamo a guardare gli altri e ad invidiare quello che hanno senza renderci conto che è quello che noi abbiamo. Devo ringraziare lei che è stato il mio più grande amore fino alla fine e che non dimenticherò mai. Voi con questo libro non la dimenticherete. Questo romanzo è il mio ultimo atto d’amore. Si dice che dietro ad un grande uomo ci sia una grande donna e lei è grandissima. La voglio ringraziare per ogni singolo momento e per ogni singolo sorriso che mi ha donato. Io l’ho conosciuta oggi a Malaga e oggi le devo dire addio. Devo proseguire e vivere la mia vita e magari innamorarmi di nuovo. So che lei sarà sempre lassù e mi correggerà come ha fatto sempre. Voglio ringraziare i loro genitori che non sono qui e che ci stanno seguendo sui social network. Li ringrazio per avermi dato la possibilità di conoscere il volto, gli occhi e il sorriso del vero amore”.

Ad allietare la serata le letture dell’attrice Antonietta Bello che ha traghettato i presenti in un viaggio emozionante da Roma a Malaga.

L’evento è stato sponsorizzato dalla linea di occhiali D-Style Domenico Auriemma for Deborah Scalzo.

Il romanzo “Roma – Malaga, Andata e ritorno” è in vendita su prenotazione nelle librerie dal 12 giugno e disponibile su Amazon e sulle altre piattaforme.

 

Annalisa Minetti, Lorenzo Patruno

 

 Antonietta Bello

 

 Giulia Bertollini

 

 

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