Reduce da un successo personale al Ray Dolby Ballroom dove sono stati assegnati gli Honorary Awards, ossia i Premi Oscar alla carriera, in una serata che ha visto la partecipazione di tutta Hollywood: star, registi, produttori, sceneggiatori memorabili. Premi Oscar ovunque giravi la testa, tutti lì ad applaudire David Lynch, Geena Davis, il mitico grande Wes Studi di "Balla coi lupi" e "Avatar", e la nostra Lina Wertmüller, la più spiritosa e arguta che ha catturato le oltre mille persone presenti. Contenta di prendere l’Oscar si, ma perché non chiamarlo Anna per sfatare il mito del maschilismo!

A giorni questo portento biologico e artistico sarà celebrato nella sua Roma in uno dei luoghi più istituzionali, la Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio, accolta dal saluto di Daniele Leodori, Vice Presidente della Regione Lazio e di Giuseppe Emanuele Cangemi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio.

Il 7 novembre, infatti, alla presenza dei vertici istituzionali e del Presidente della Rai, dott. Marcello Foa, le saranno consegnati i riconoscimenti del Consiglio Regionale e della Regione Lazio e una targa speciale ricordo di quest’anno trionfale da parte di Kinéo, il Premio al Cinema Italiano presieduto da Rosetta Sannelli. L’evento sarà in collaborazione col Centro Sperimentale di Cinematografia diretto da Marcello Foti, che grazie al restauro di "Pasqualino Settebellezze", col contributo di Genoma Films di Paolo Rossi Pisu ha rilanciato, al Festival di Cannes, dove è stato presentato, la candidatura agli Honorary Oscar della regista.

La cena ufficiale dell’evento si terrà nella suggestiva cornice di Sublime La Villa, dove Lina, la figlia Maria Zulima e il compagno Alessandro concluderanno la serata insieme agli altri artisti premiati.

Nella stessa occasione saranno attribuiti anche i Premi Kinéo alle Arti del Cinema: i Premi alla Carriera, i Premi alla Miglior Sceneggiatura, Miglior Scenografia, Miglior Fotografia, Migliori Costumi. Il Premio al Miglior Montaggio a Maria Francesca Calvelli è stato assegnato a Venezia in occasione dei premi al film “Il Traditore” di Marco Bellocchio.

I Premi Kinéo: alla Carriera per la Produzione ad Adriano De Micheli per Dean Film; alla Carriera per la Sceneggiatura a Filippo Ascione; alla Carriera per la Regia a Tinto Brass; per la Miglior Sceneggiatura a Pupi Avati per "Signor Diavolo"; per la Miglior Produzione ad Amedeo Pagani per "L’uomo che comprò la luna"; Premio alla Miglior Scenografia a Gianni Carluccio per "Una storia senza nome"; Premio alla Miglior Fotografia a Luigi Martinucci per "Il testimone invisibile"; ai Migliori Costumi a Giorgia Guglielman per "Rocco Schiavone".

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