Da martedi 13 a domenica 18 febbraio, (dal 13 al 16 alle ore 21:00; il 17 in doppia replica alle 17:00 e alle 21:00; il 18 alle ore 17:00), a Roma, presso il Teatro Parioli, la Compagnia Italiana di Operette porterà in scena "La Duchessa di Chicago" di Emmerich Kalmann.

Le operette non sono altro che favole, favole bellissime e leggere che parlano il linguaggio dei nostri giorni ma con in più un vago sapore di una delicatezza di altri tempi. Per questo sono attuali e riescono ad affascinare ancora oggi grandi e piccini.

Victor, Carlo Vitale, primo attore della compagnia e direttore artistico, riveste in questo spettacolo il ruolo di Mister James Bondy. Il corpo di ballo è composto da Martina Alessandro, Silvia Di Pierro, Martina Lazzari, Giada Lucarini, Idiana Perrotta, Raffaella Siani. La regia è di Emanuele Gamba, le coreografie sono di Monica Emmi e la direzione musicale è affidata al M° Maurizio Bogliolo.

L'operetta è la storia di un piccolo e antico reame "Silvaria", dove la crisi economica europea fra le due guerre ha impoverito i suoi abitanti. Le casse dello stato sono miseramente vuote e solo un miracolo può evitare la bancarotta. Quel miracolo si chiama Miss Mary Lloyd, viene dall’America e porta con se la giovinezza e il brio del charleston e dello swing, oltre ad una cospicua somma di denaro con cui acquista il castello del regno. La vecchia Europa è scossa dal brivido del sogno americano, dalle antiche tradizioni nobiliari che si scontrano in un testa a testa con l’innovazione e la spregiudicatezza del Nuovo Mondo...insomma, tutti gli ingredienti per una commedia musicale scoppiettante e coinvolgente.

In un momento in cui tutto sa di austerity, la Compagnia Italiana di Operette ha fatto una scelta coraggiosa, ovvero di ingranare la marcia e spingersi oltre. In un’epoca in cui sembra quasi impossibile investire nella cultura e nello spettacolo dal vivo, la Compagnia ha deciso di rilanciare sé stessa e la sua immagine per far coincidere davvero la sua forma con la sua sostanza.

La Compagnia Italiana di Operette è di fatto la più longeva in Italia nel genere, nata nel 1953 dal sogno visionario di Sergio Corucci, imprenditore ed organizzatore teatrale formatosi in grandi teatri italiani; da allora non ha mai smesso di calcare le scene nazionali ed internazionali ed è ormai giunta al suo 64esimo anno di attività. Qualche numero: per stupirvi… dal 1953 ad oggi la Compagnia Italiana di Operette conta ben: 90 allestimenti differenti per i titoli più famosi, 10.408 giornate lavorative che hanno visto impegnato il cast in tutti i maggiori teatri d’Italia, 12.367 repliche, 1.029 artisti si sono succeduti sui palcoscenici di tutt’Italia, 99 tecnici hanno lavorato dietro le quinte per rendere possibile questa magia scenica, 5.690 sono stati i costumi indossati dagli artisti nei vari allestimenti: pailettes e piume di struzzo a go-go! 2.642 paia di scarpe hanno calzato i piedi dei nostri artisti, ballando, saltando e correndo verso il successo! 8.343.000 spettatori: un numero impressionante di mani che hanno applaudito la Compagnia Italiana di Operette in questi 64 lunghi e meravigliosi anni di storia; 2.617.000 km percorsi dalla Compagnia Italiana di Operette durante le tournée, quasi 7 volte dalla terra alla luna.

La chiave per questa lunga vita è stata sempre l’innovazione. Nei suoi momenti difficili la Compagnia ha sempre avuto il coraggio di guardare se stessa, analizzare le criticità e rilanciarsi, con la  convinzione che questo lavoro possa servire a rendere più appetibile un prodotto che di suo non ha nulla da invidiare al musical o alla commedia musicale, perché di fatto non è altro che il suo predecessore in termini di tempo. Perché il teatro è vita e sulla scena è la vita che si deve portare.

Gisella Peana

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